Con la nota 5484 di ieri l’Ispettorato nazionale del lavoro ha fornito indicazioni operative per l’attività di vigilanza. L’attenzione è rivolta, in particolare, alla valutazione dei rischi da stress termico ambientale, legato all’innalzamento delle temperature, soprattutto in settori come quello dell’edilizia, del mondo agricolo, della logistica e dei riders. I datori di lavoro devono tenere conto del rischio da calore in caso di mansioni che si svolgono all’aperto non in via occasionale. Sotto osservazione, in particolare, gli orari di lavoro nelle ore più calde e soleggiate. In occasione dei controlli gli ispettori sono chiamati a verificare che sia stato valutato il rischio da stress termico ambientale nel Documento di valutazione dei rischi e nel Piano operativo di sicurezza, ove applicabile. Fondamentale anche la previsione e la concreta attuazione delle relative misure di prevenzione e protezione adottate per escludere i danni da calore e insolazione. 


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