L’Agenzia delle Entrate, nella circolare n. 4/E/2026 dello scorso 4 luglio, evidenzia la necessità della fedeltà dei dati dichiarati ai fini Isa. Senza una assoluta precisione degli stessi non possono scattare i benefici premiali compresi quelli previsti ai fini del Concordato preventivo biennale. Le ultime pagine del documento riportano gli elementi che necessariamente devono concorrere per considerare pienamente operanti le disposizioni che identificano i benefici derivanti da un punteggio ‘congruo’ rispetto agli indicatori. Per l’Agenzia è assolutamente necessario che i dati dichiarati dal contribuente corrispondano alla realtà. In ragione del fatto che gli ISA sono elaborati sulla base delle relazioni esistenti tra variabili economiche e variabili strutturali dichiarate dal contribuente, è evidente che la correttezza, la coerenza e la completezza dei dati trasmessi rappresentano un presupposto essenziale per il corretto funzionamento dello strumento e per l’attribuzione del punteggio complessivo di affidabilità del contribuente.
Isa, occhio alla fedeltà dei dati
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