L’aggiornamento delle Linee guida dell’Agenzia delle Entrate per le imprese in regime di adempimento collaborativo chiarisce che le valutazioni contabili delle criptovalute sono fiscalmente irrilevanti e devono essere neutralizzate nella dichiarazione dei redditi. In mancanza di una disciplina specifica, l’Oic le qualifica come immobilizzazioni immateriali o rimanenze, a seconda della loro destinazione. Le società che hanno adottato criteri diversi dovranno adeguarsi secondo l’Oic 29. Ai fini fiscali, plusvalenze e svalutazioni derivanti dalle valutazioni di fine esercizio non concorrono alla formazione del reddito. Le imprese dovranno quindi predisporre adeguati controlli per individuare tali componenti e sterilizzarli tramite le opportune variazioni fiscali. 


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