L’Ispettorato nazionale del lavoro, con la nota prot. n. 5484/2026, fornisce le istruzioni in merito ai controlli contro il rischio caldo. Gli ispettori sono chiamati a concentrarsi sull’accertamento delle misure adottate per prevenire danni da calore e insolazione, verificando l’eventuale sospensione delle attività lavorative nelle ore più calde come pure l’adozione di pause di lavoro e la disponibilità di acqua fresca. I controlli saranno concentrati nei confronti dei settori maggiormente interessati come edilizia, agricoltura, lavori stradali e rider. Agli ispettori anche il compito di verificare l’organizzazione del lavoro e l’eventuale rimodulazione degli orari di lavoro (ad esempio l’anticipazione dei turni all’alba e la sospensione nelle ore centrali). Le verifiche riguardano anche l’adozione di pause e rotazioni di personale, al fine di accertare l’effettiva concessione di pause in aree ombreggiate o rinfrescate e la concreta rotazione dei lavoratori nelle mansioni più gravose.
Ispezioni, prima il rischio caldo
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