Riprende il cantiere per affidare ad Amco, la società del Tesoro, la riscossione locale. L’operazione, prevista dall’ultima manovra, si era impantanata tra febbraio e marzo, quando le prime bozze di decreto attuativo avevano generato più dubbi che certezze. Per questo motivo i tecnici dell’Economia lavorano a una serie di interventi normativi. In gioco c’è il destino di circa 25 miliardi del magazzino della riscossione relativo agli enti locali fra cui Imu, Tari, multe e altre entrate di Comuni, Province e Regioni, di cui circa 6 miliardi sono considerati ancora recuperabili. L’idea è quella di spingere gli enti locali ad affidare il recupero dei crediti deteriorati i a un sistema gestito da Amco che agirebbe come regista dell’attività operativa svolta dai concessionari privati della riscossione.
Tributi locali, riparte Amco In arrivo correttivi sugli incassi
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