Il Tar Lazio, con la sentenza 12539/2026 pubblicata ieri, ha respinto la richiesta del Consiglio nazionale dei commercialisti di estendere il potere di asseverazione dei rapporti di lavoro, finora riservato ai consulenti del lavoro. Alla base della decisione vi è la ‘diversa considerazione da parte del legislatore delle due distinte figure professionali con riferimento all’ambito lavoristico e previdenziale’. Asse.Co. ovvero l’asseverazione di conformità dei rapporti di lavoro è stata introdotta con il protocollo sottoscritto nel 2014 tra il ministero del Lavoro e il Consiglio nazionale dell’Ordine dei consulenti del lavoro. Si tratta di una certificazione con cui il consulente verifica il rispetto della normativa lavoristica e degli obblighi contributivi da parte dell’azienda. (Ved. anche Il Sole 24 Ore:’Asseverazione contratti, l’esclusiva è dei consulenti’ – pag. 33)


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