L’Istituto di previdenza nazionale, nel suo Rapporto annuale, evidenzia che la sostenibilità del sistema pensionistico dipende da una occupazione stabile e adeguatamente retribuita. Sebbene l’occupazione abbia raggiunto ‘massimi storici’, prevalgono i lavori nei servizi, spesso caratterizzati da bassi salari e carriere discontinue che inevitabilmente produrranno basse pensioni. Il Rapporto segnala, inoltre, sensibili differenze retributive, un persistente divario di genere negli assegni e una crescente spesa assistenziale legata all’invecchiamento della popolazione. Per contrastare il calo demografico, l’Inps ritiene necessari, accanto agli incentivi economici, servizi come asili nido e smart working. Sul fronte anziani, si rileva che la spesa assistenziale, ‘in particolare l’indennità di accompagnamento’ è in crescita strutturale. In crescita di oltre il 35% i lavoratori extra Ue tra il 2019 e il 2025.
Inps:nei servizi il lavoro povero Più figli con lo smart working
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