L’Agenzia delle Entrate, con la risposta a interpello n. 132 dello scorso 2 luglio, ha fornito chiarimenti in ordine all’applicazione della convenzione contro le doppie imposizioni. I dipendenti della Banca d’Italia, anche quando risiedono in Francia e lavorano in prevalenza da remoto, sono tassati solo in Italia. Il Fisco ha negato ad un lavoratore l’accesso al regime dei frontalieri e ricondotto le retribuzioni della Banca centrale alle ‘funzioni pubbliche’ dell’articolo 19 della convenzione Italia-Francia contro le doppie imposizioni, tassate solo nel Paese della fonte.


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