La Cgt di II grado della Campania, con la sentenza 3350 del maggio 2026, boccia la risposta generica del fisco sullo schema d’atto. Viola, infatti, il contraddittorio l’utilizzo di formule generiche come la mancata produzione di documenti utili. Lo Statuto del contribuente impone al fisco di motivare l’atto conclusione del contraddittorio endoprocedimentale con specifico riferimento alle osservazioni del contribuente che non intende accogliere. Quando il contribuente deposita la documentazione analitica, idonea a contestare una ricostruzione induttiva del reddito, l’ufficio non può limitarsi a una formula di stile che affermi, in termini generici, la non utilità dei documenti prodotti. L’obbligo di motivazione chiede una valutazione analitica di ciascun documento con le ragioni per cui non risulti idoneo.
Osservazioni sullo schema d’atto, serve una risposta analitica del Fisco
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