Modifiche all’AI Act. Il prossimo 2 agosto entra in vigore il regolamento Ue sull’intelligenza artificiale. Le imprese italiane dovranno dimostrare di aver redatto una mappatura del rischio IA: i sistemi aziendali dovranno essere classificati per evitare l’uso di pratiche vietate, e dovranno essere redatti protocolli interni per l’alfabetizzazione del personale e la verifica dei materiali generati. In tutta questa attività, come emerge dall’inchiesta di Affari Legali, sta diventando centrale il ruolo degli studi legali come consulenti, per esempio per una compliance contrattuale, con la revisione di accordi di fornitura tecnologica con i provider di IA, e non solo. (Ved. anche: ‘AI Act, meno di un mese e la trasparenza è d’obbligo’ – pag. 2 stesso inserto e testata)
IA, è l’ora della compliance
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