Le nuove linee guida del ministero di via Arenula definiscono le modalità operative della Giustizia riparativa, disciplinando i rapporti tra i centri dedicati e gli uffici territoriali. Il provvedimento dell’autorità giudiziaria costituisce l’unica modalità di accesso ai programmi, la cui gestione è affidata esclusivamente ai centri di giustizia riparativa. Gli uffici di esecuzione penale esterna e gli uffici di servizio sociale per i minorenni svolgono funzioni di informazione, supporto e raccordo, senza sostituirsi ai centri. Le linee guida ribadiscono inoltre che la partecipazione ai programmi è sempre volontaria e che la mancata adesione o l’assenza di un esito positivo non possono comportare conseguenze sfavorevoli per l’autore del reato. Particolare rilievo è attribuito all’esecuzione minorile, nella quale il percorso riparativo rappresenta parte integrante del progetto educativo del minore. 


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