Nella risposta a interpello n. 143/2026 l’Agenzia delle Entrate afferma che non è esente dall’imposta di donazione il patto di famiglia che trasferisce al figlio la nuda proprietà del 95% delle quote di una holding, anche se al beneficiario sono attribuiti i corrispondenti diritti di voto, quando lo statuto conserva in capo al disponente prerogative capaci di svuotare, in concreto, il controllo societario. Secondo l’Agenzia, ai fini dell’esenzione non basta il trasferimento formale della maggioranza dei diritti di voto, ma occorre accertare che il beneficiario acquisisca un effettivo controllo di diritto, ovvero il potere di determinare l’esito delle deliberazioni assembleari ordinarie nel loro complesso. 


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