La Procura generale di Milano ritiene che, con la riforma del penale tributario introdotta dal Dlgs 87/2024, la compensazione tra sanzioni penali e amministrative possa portare anche all’azzeramento della sanzione residua, eliminando la duplicazione punitiva. La nuova disciplina recepisce i principi della giurisprudenza europea e costituzionale sulla proporzionalità delle sanzioni. Richiamando la giurisprudenza in materia di market abuse, la Procura afferma che la riduzione prevista dall’art. 21-ter può arrivare fino alla completa disapplicazione della seconda sanzione. Ciò è possibile quando la prima sanzione e le altre conseguenze già soddisfano le finalità punitive e preventive dell’ordinamento. Nel caso esaminato hanno inciso anche la definizione della posizione tributaria e le significative misure organizzative e riparatorie adottate dalla società. 


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