Con l’ordinanza n. 23154 del 14 luglio 2026 la Corte di cassazione ha stabilito che le spese di assistenza legale stragiudiziale possono essere risarcite come danno emergente se risultano necessarie e utili per ottenere il risarcimento. Il giudice deve valutare concretamente l’attività svolta dall’avvocato, ad esempio attraverso le raccomandate inviate all’assicurazione. Nel caso esaminato, tali missive avevano contribuito a ottenere un risarcimento di 633 mila euro prima della causa. Per questo la Corte ha censurato il mancato esame di tali elementi e ha rinviato la decisione alla Corte di merito. Le spese stragiudiziali, se risarcibili, vanno liquidate secondo i parametri forensi. 


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