Con la sentenza di ieri la Corte di Giustizia Ue ha stabilito che l’Antitrust può sequestrare e-mail professionali presso i locali aziendali anche senza autorizzazione preventiva del giudice. Ciò è possibile solo se i poteri ispettivi sono rigorosamente previsti dalla legge, limitati alle finalità dell’indagine e soggetti a successivi controlli giurisdizionali. Diversamente, per accedere a cellulari, computer e dispositivi personali utilizzati anche per fini professionali è necessaria un’autorizzazione preventiva del giudice o di un organo indipendente. La decisione nasce da casi portoghesi relativi a indagini per violazioni della concorrenza. I principi affermati dalla Cgue sono rilevanti anche per l’Italia e per l’applicazione della legge Antitrust n. 287/1990.
E-mail azienda-dipendente sequestrabili dalle Authority
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