La Corte di giustizia europea, con la sentenza di ieri, ha fatto venire meno la sostanziale insindacabilità dei verdetti della giustizia sportiva. Con la pronuncia nelle cause riunite C-424/24 e C-425/24, i giudici Ue hanno affrontato il caso delle sanzioni inflitte a due massimi dirigenti della Juventus. Per effetto della responsabilità riconosciuta dalla giustizia sportiva nella partecipazione a un sistema di plusvalenze fittizie nei trasferimenti dei giocatori ai due dirigenti era stata in un primo tempo inibita qualsiasi attività in ambito nazionale (Figc), misura poi estesa a livello internazionale dopo l’intervento della Fifa. Terminato il procedimento innanzi alla giustizia sportiva, a essere chiamato in causa con ricorso è stato il Tar. Successivamente, proprio il giudice amministrativo ha chiamato in causa la Cgue. (Ved. anche Italia Oggi: ‘La giustizia sportiva sub iudice’ – pag. 33)
Verdetti sportivi impugnabili davanti al giudice ordinario
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