Il mercato italiano delle fusioni e acquisizioni ha rallentato nel primo semestre dell’anno con operazioni per 22 miliardi di euro, contro i 30 dello stesso periodo del 2025. Per la seconda metà dell’anno le prospettive restano però positive, con una pipeline superiore a 60 miliardi e circa 1.500 deal attesti entro la fine del 2026. A trainare il mercato saranno le maxi-operazioni bancarie, tra cui quelle su MPS, Intesa Sanpaolo, Mediobanca e Unicredit-Commerzbank. I settori più dinamici sono TMT, Industrial Markets ed Energy & Utilities, che insieme rappresentano il 69% del valore complessivo delle operazioni. Per gli studi legali l’M&A è sempre più uno strumento strategico che richiede, però, competenze specialistiche. (Ved. anche: ‘M&a, il mercato rallenta ma si prepara al secondo round’ – pag. 2 stesso inserto e testata)


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