Con la riforma della previdenza complementare il legislatore ha voluto introdurre una disciplina particolarmente innovativa per coloro che si ‘rioccupano’ in un nuovo impiego a partire dal 1°luglio 2026, essendo stati in precedenza parte di un rapporto di lavoro nell’ambito del quale avevano già manifestato una scelta relativa al trasferimento del Tfr al secondo o al terzo pilastro di previdenza. Ci riferiamo ai lavoratori non di prima assunzione, per i quali sono state previste delle novità in caso di nuova occupazione, come anticipato, a partire dal 1°luglio 2026. Sul punto la Deliberazione Covip del 19 giugno scorso ha fornito importanti chiarimenti distinguendo tra lavoratori già interessati al trasferimento del Tfr e lavoratori che in precedenza non avevano trasferito il Tfr alla previdenza complementare. 


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