Con lo studio n. 36/2026/T il Consiglio nazionale del notariato ha fornito le proprie indicazioni sull’imposizione indiretta, relativamente alle cessioni di immobili classificati nella categoria ‘F’, basandosi sui principi dettati dal Dpr 633/1972 e dal Dpr 380/2001 (T.U. edilizia). La disciplina tributaria delle unità immobiliari censite nella anzidetta categoria non deve risultare totalmente appiattita sulla mera classificazione catastale. Per le aree urbane, ad esempio, la sola classificazione in ‘F1’ non consente di applicare sempre l’Iva attesto che in tal caso si rende necessario fare riferimento alla destinazione così come definita dagli strumenti urbanistici. Le categorie catastali ‘F’ sono state istituite per identificare i beni che, pur non in possesso di rendita, possono essere oggetto di atti traslativi ma il legislatore non ha ancora regolamentato il loro trattamento tributario.
Se c’è cantiere ipocatastali fisse
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