Per la seconda volta la Corte costituzionale, con la sentenza n. 135 depositata ieri, ha salvato il contributo introdotto dal decreto legge nel 2022. Secondo i giudici delle leggi, dunque, è legittimo il contributo straordinario contro il caro bollette anche nella parte in cui non esclude, ai fini del calcolo della base imponibile, le operazioni attive delle stabili organizzazioni attratte nelle liquidazioni periodiche Iva della casa madre. La sentenza n. 135 è la terza pronuncia sul prelievo a carico delle imprese energetiche dopo quella del 2024 che ha bocciato l’inclusione delle accise nella base imponibile del tributo e la sentenza del 2025 che ha invece confermato la legittimità del contributo dichiarando non fondate le censure sulla mancata deducibilità dall’Ires e ritenendo il prelievo non espropriativo.


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