Tassazione dei servizi digitali transfrontalieri. Uno studio del Fondo monetario internazionale boccia i prelievi unilaterali sui ricavi delle big tech. L’Iva applicata nel Paese di consumo resta lo strumento più efficace per tassare i servizi digitali transfrontalieri, mentre le imposte sui servizi digitali, come la web tax italiane e quelle degli altri Paesi europei, producono effetti distorsivi, colpiscono il fatturato anziché gli utili e finiscono in larga parte per trasferire il costo su imprese e consumatori.
questo articolo si trova a pagina 31