Dopo il via libera di ieri dal Senato il disegno di legge sul gratuito patrocinio passa alla Camera. Per l’istituto che assicura la difesa ai non abbienti il termine per la scelta è fisso al 30 giugno e non più mobile. Il soggetto ammesso al beneficio, infatti, è tenuto a comunicare all’autorità giudiziaria, appunto entro il 30 giugno, le variazioni del reddito avvenute l’anno precedente che comportano il superamento del limite di legge, attualmente fissato a 13.659,64 euro l’anno, più circa mille euro per ogni familiare convivente. E la modifica interessa non solo le parti ma anche i professionisti: se la domanda di liquidazione del compenso del difensore o dell’ausiliario del magistrato è proposta prima del 30 giugno, la comunicazione della variazione di reddito deve essere effettuata contestualmente all’istanza.
Gratuito patrocinio più ordinato
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