Con una sentenza pubblicata lo scorso 17 luglio la Corte di cassazione, sezione Lavoro, ha affermato che i ‘navigator’ dovevano essere trattati come lavoratori subordinati. La pronuncia arriva dopo il ricorso presentato da 13 persone. I giudici di legittimità hanno censurato il verdetto della Corte di Appello di Torino, affermando un principio destinato a incidere sull’intero contenzioso: il fatto che il legislatore avesse previsto il ricorso a ‘incarichi di collaborazione’ non era sufficiente ad escludere l’applicazione della disciplina delle collaborazioni etero-organizzate previste dall’art. 2 del Dlgs 81/2015. 


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