Sulla tassa italiana sui pacchi extra Ue il ministro dell’Economia Giorgetti tira avanti e se qualcosa non cambierà al suo debutto (ovvero al 1°ottobre 2026) si sommerà al dazio Ue da tre euro. Si tratta, infatti, di due misure diverse per ratio perché il dazio doganale di tre euro per ciascun articolo contenuto in spedizioni da e-commerce extra Ue di valore non superiore a 150 euro rappresenta una ‘misura transitoria’ che va a compensare l’eliminazione della franchigia dei dazi doganali prevista per le spedizioni di valore trascurabile dal Regolamento Ue 2026/382 del Consiglio. Mentre il contributo richiesto dall’Italia è volto a coprire i costi sostenuti dall’amministrazione doganale per la gestione delle importazioni di piccole spedizioni provenienti da Paesi terzi di valore non superiore a 150 euro.
Tassa pacchi, il Mef tira dritto
questo articolo si trova a pagina 22