Via libera alla confisca diretta del denaro anche se il profitto del reato tributario è costituito da risparmio di spesa: occorre, però, la prova di derivazione causale del denaro dalla dichiarazione infedele o da un altro delitto previsto dal decreto legislativo n. 74/2000 che prevede la confisca diretta senza alcuna eccezione. Se, tuttavia, non è stato eseguito un sequestro e, dunque, la somma non risulta individuata in concreto, solo quando la confisca avrà esecuzione sarà possibile valutare in concreto se la somma sottoposta ad ablazione è effettivamente qualificabile come profitto del reato per cui si procede: la questione sarà proponibile come incidente di esecuzione. Così la Cassazione penale nella sentenza n. 27336 del 21 luglio 2026. 


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