Con il decreto 29 maggio 2026 il Tribunale di Lecce ha stabilito che le misure protettive previste dal Codice della crisi possono estendersi anche ai beni aziendali formalmente nella disponibilità di un terzo. La decisione riguarda un’impresa in crisi che aveva proseguito l’attività tramite affitto d’azienda nell’ambito di un piano concordatario. Un creditore aveva tentato un pignoramento sul conto corrente dell’affittuaria, ritenendola responsabile insieme alla debitrice. Il giudice ha dichiarato l’azione improcedibile perché le somme erano funzionali alla continuità dell’attività imprenditoriale. La tutela si applica anche ai beni detenuti da terzi se non sono stati definitivamente acquisiti e servono alla realizzazione del piano. La pronuncia conferma che conta il collegamento funzionale dei beni con l’attività d’impresa. 


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