Tutela rapida contro le violazioni della proprietà industriale e diritto d’autore da bilanciare con le garanzie di difesa dei termini perentori stabiliti per legge. È l’obiettivo che si è posto il legislatore con l’art. 2 del decreto legge n. 100/2026 con il quale è stata riscritta la disciplina dei provvedimenti cautelari anticipatori in materia di proprietà industriale e di diritto d’autore, modificando il Codice della proprietà industriale e quello sul diritto d’autore. Un intervento che arriva sulla scia della sentenza nella Causa C-132/2026. I giudici della Corte di giustizia hanno, infatti, affermato l’incompatibilità del regime italiano che consentiva alle misure cautelari anticipatorie di restare efficaci a tempo indefinito, anche senza un giudizio ordinario. Una previsione che contrasta la direttiva 2024/48/Ce che non fa distinzione tra misure conservative e anticipatorie, per le quali impone la revoca o la fine degli effetti, su richiesta di chi le subisce, entro il termine fissato, se il titolare del diritto resta inerte.
Proprietà industriale, cautelari rapide e in linea con le garanzie di difesa Ue
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