Decreto Omnibus. Le commissioni Finanze di Camera e Senato hanno ribadito al Governo richieste già note e finora ignorate negli ultimi provvedimenti fiscali, a partire dal recente decreto carburanti ter. Per le nuove adesioni al concordato preventivo biennale alle imprese e alle partite Iva dovrà essere consentita la possibilità di pagare a rate per versare gli importi dovuti a titolo di saldo e acconto senza corrispondere interessi. Più benefici premiali per chi rinnova, con l’innalzamento delle soglie di esonero dal visto di conformità e l’anticipo dei termini di decadenza per gli accertamenti. E ravvedimento speciale esteso al periodo d’imposta 2023. Per le nuove adesioni al patto con il Fisco dovrà essere più facile correggere errori od omissioni mediante dichiarazione integrativa e ravvedimento operoso.
Un Cpb a rate senza interessi
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