Il Guardasigilli Nordio ha comunicato che al 30 giugno scorso sono scesi del 50% i tempi di definizione dei procedimenti civili. L’ultimo e più complesso traguardo, per Corti d’Appello e Tribunali, assegnato all’Italia nell’ambito del Pnrr per il settore della giustizia, supera del 10% l’obiettivo fissato da Bruxelles al 40% per il civile e del 25% per il penale, da raggiungere entro il 30 giugno 2026, rispetto ai corrispondenti valori del 2019. Un risultato – informa il ministero – che si ritiene sarà validato compiutamente dalla Commissione Ue in forma ufficiale. Il target per lo smaltimento dell’arretrato dei procedimenti civili è il taglio del 90%. Contenziosi con doppia caratteristica: essere pendenti al 31 dicembre 2022 ed essere stati iscritti a partire dal 1°gennaio 2017, presso i Tribunali e dal 1°gennaio 2018 presso le Corti d’Appello. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Procedimenti civili, dimezzati i tempi’ – pag. 20)
Giustizia civile, centrati tutti gli obiettivi del Pnrr: tempi tagliati della metà
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