Solo l’Italia e altri due Paesi membri della Ue hanno integrato l’intelligenza artificiale nella propria strategia nazionale di contrasto alle frodi che ledono il bilancio della Ue. Secondo la 37a relazione annuale della Commissione europea sulla tutela degli interessi finanziari della Ue, insieme a Repubblica Ceca e Portogallo l’Italia è l’unico Paese ad aver inserito l’IA in modo strutturale nella strategia nazionale antifrode, mentre 21 dei 27 Paesi membri dichiarano di non utilizzare ancora strumenti di intelligenza artificiale nelle attività di prevenzione e individuazione delle frodi. La relazione evidenzia che l’intelligenza artificiale viene impiegata soprattutto per individuare anomalie e per l’analisi predittiva del rischio, nell’ambito delle attività di prevenzione e individuazione delle irregolarità.


questo articolo si trova a pagina 24