Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio ha detto che dopo 25 anni è tempo di rimettere mano al decreto legislativo 231/2001 in tema di responsabilità amministrativa degli enti. La riforma punta a tutelare gli imprenditori che abbiano adottato validi standard organizzativi, anche e soprattutto in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro. Tre sono le direttrici che emergono dal Tavolo tecnico: rendere più coerente la responsabilità dell’ente con la sua effettiva colpa di organizzazione; rivedere il sistema sanzionatorio e cautelare in chiave di proporzionalità; rafforzare la funzione preventiva del modello 231. Affari Legali ha sentito gli studi in merito agli interventi che stanno ridefinendo il panorama della compliance aziendale, ampliando il catalogo dei reati presupposto e rivoluzionando il sistema sanzionatorio. (Ved. anche: ‘Decreto 231, dopo 25 anni rivoluzionate le sanzioni’ – pag. 2 stesso inserto e testata)


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