A due mesi dall’entrata in vigore del decreto legislativo 96/2026 che prevede il rafforzamento della parità di retribuzione fra uomini e donne per lo stesso lavoro, le aziende hanno iniziato a ricevere le prime richieste di informazioni sui livelli retributivi medi, suddivisi per sesso, delle categorie di lavoratori che svolgono lo stesso lavoro o un lavoro ‘di pari valore’. Questo è quanto risulta da una prima indagine del Sole 24 Ore del Lunedì tra gli studi legali e i responsabili delle risorse umane di alcune aziende. Dall’indagine è emerso che al 15 luglio l’8% dei responsabili delle risorse umane ha ricevuto dai lavoratori una richiesta di informazione sui livelli salariali medi relativi alla propria specifica mansione. I manager che hanno risposto appartengono ad aziende localizzate per il 65% al Nord e il 42%  ha in Italia oltre mille dipendenti. 


questo articolo si trova a pagina 6