Le commissioni Finanze di Camera e Senato esprimono il proprio assenso al decreto legislativo su tributi locali e federalismo. Confermato l’impianto del Cdm del 28 luglio e che mantiene l’impostazione di una compartecipazione Irpef statica a fronte delle richieste degli enti territoriali di un approccio dinamico che consente una crescita con l’aumentare dell’imponibile Irpef. Il tentativo parlamentare di mantenere un dialogo con gli enti territoriali si evince anche dall’osservazione che propone di istituire un tavolo tecnico al Mef senza oneri per il bilancio dello Stato, con il compito di rivedere l’attribuzione delle risorse agli enti territoriali e locali, anche in vista della prossima manovra. Misura di aggiornamento ed evoluzione è quella che estende ai tributi delle regioni e degli enti locali le regole relative alla disciplina della crisi d’impresa o ancora di eliminare le disposizioni già approvate e, dunque, vigenti. C’è anche il tentativo di sminare le ‘micce’ pronte a innescare il contenzioso tributario. 


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