Ieri pomeriggio l’Aula del Senato ha approvato in prima lettura il Ddl delega per la riforma di 15 ordinamenti professionali. Il testo, ora passa all’esame della Camera. Sul versante deontologico i Consigli nazionali saranno tenuti a stilare i codici, indicando, tra l’altro, che l’opera svolta dai rappresentanti delle varie categorie, pur se è eseguita con tecnologie digitali, deve provenire dalla professionalità e dalla competenza dei professionisti. A proposito della formazione da erogare agli iscritti, le attività dovranno essere affidate in via principale ai singoli Ordini professionali che potranno stipulare convenzioni o collaborazioni con le università. E una quota obbligatoria di questi percorsi formativi dovrà essere dedicata allo studio dell’intelligenza artificiale, con un approfondimento specifico sui limiti e sulle implicazioni di carattere deontologico derivanti dal suo uso. (Ved. anche Il Corriere della Sera: ‘Arriva la riforma delle professioni, tirocinio pagato e regole per usare l’AI’ – pag. 35)


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