La disciplina delle ZES punta a garantire tempi rapidi e certi per gli investimenti, ma rischia di comprimere la tutela dell’ambiente, del paesaggio e dei beni culturali. Il meccanismo del silenzio-assenso nelle Conferenze di servizio può infatti favorire l’approvazione di progetti anche in presenza di pareri contrari degli enti di tutela. Emblematici sono i casi di Cala Finanza, in Sardegna, e di Ostuni, dove grandi interventi turistici hanno suscitato forti contestazioni per i possibili impatti ambientali e paesaggistici. In entrambi i casi è stato determinante il successivo intervento delle istituzioni regionali o statali per bloccare o rivedere i progetti. Le vicende hanno evidenziato criticità nelle procedure accelerate e una limitata trasparenza. L’auspicio è quello di una revisione della normativa ZES per uno sviluppo compatibile con la salvaguardia del territorio.
Zes, tempi certi all’impresa ma l’ambiente paga il conto
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