Il decreto legislativo n. 5/2026 che attua la direttiva Red III sulla promozione dell’energia da fonti rinnovabili e, in qualche modo, anticipa la direttiva Case green, è diventato pienamente operativo per i titoli edilizi presentati dal 3 agosto. Il testo introduce misure che potrebbero avere un forte impatto: resta da capire quanto sarà ampio il perimetro delle deroghe possibili, sulle quali dovrà pronunciarsi un decreto del min. Ambiente. Il decreto in parola prevede l’obbligo di coprire una quota dei consumi di energia degli edifici con le rinnovabili. E, di fatto, obbliga a fare ricorso alle pompe di calore, ai sistemi ibridi o al fotovoltaico. Nei condomìni molto gettonata è l’installazione di cappotti termici. La vecchia normativa prevedeva l’obbligo di utilizzo di impianti a fonti rinnovabili per i nuovi edifici e per quelli sottoposti a ristrutturazioni importanti con demolizione e ricostruzione. Il nuovo decreto mantiene gli obblighi per il nuovo ma allarga il perimetro estendendolo alle ristrutturazioni importanti di primo e secondo livello. In più, la ristrutturazione dell’impianto termico.
Obbligo di energie rinnovabili per più lavori di ristrutturazione
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