L’Associazione magistrati della Corte dei conti chiede al Governo di rivedere il decreto legislativo che contiene la riforma della Corte. Rischia di minare l’indipendenza e l’autonomia della magistratura, secondo il presidente dell’Associazione, Donato Centrone che non esclude la possibilità di uno sciopero in autunno. Il Governo respinge le accuse affermando che il modo di procedere è stato rispettoso sul piano istituzionale della Corte dei conti. Il decreto rende molto più complicato il passaggio dalla magistratura requirente a quella giudicante: l’interessato dovrebbe trascorrere tre anni negli uffici di controllo. La riforma potenzia inoltre il ruolo del Procuratore generale: indicherà le priorità investigative e le tipologie di danno erariale da perseguire con precedenza. Inoltre potrà accedere agli atti d’indagine delle Procure regionali e avocare i fascicoli in caso di violazione delle direttive. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: ‘Corte dei conti, dal governo via libera alla riforma’ – pag. 12)
Riforma della Corte dei conti Le toghe contro il governo: a rischio la nostra autonomia
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