Il decreto Omnibus introduce una soglia di tolleranza del 5% per gli errori meramente formali nella memorizzazione e trasmissione dei dati dei corrispettivi, evitando sanzioni quando le discrepanze non incidono sul corretto pagamento delle imposte. La franchigia si applica anche alle differenze tra operazioni registrate e pagamenti elettronici effettuati, nonché alle violazioni relative a scontrini e ricevute fiscali, purché entro tale limite. La misura, accolta con favore da Confcommercio, punta a favorire la compliance tra Fisco e contribuenti. Il decreto proroga dal 30 settembre al 31 dicembre il termine per la certificazione del TCF, come richiesto dai commercialisti. Sono previste agevolazioni per il Concordato preventivo biennale 2026-2027, tra cui la riduzione dei termini di accertamento. Le novità mirano a rendere il sistema fiscale più equo.
Scontrini, con la franchigia al 5% meno rischi per gli errori formali
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