Cambiano gli articoli 19 e 22 del decreto legislativo 13/2024. Il Consiglio dei ministri, ieri, ha licenziato il decreto legislativo che fa venire meno la regola dell’immodificabilità del Concordato preventivo biennale. Di conseguenza, diminuiscono i rischi legati alla decadenza del patto con il Fisco di fronte a un intervento preventivo e proattivo del contribuente volto a correggere eventuali errori commessi nella comunicazione dei dati necessari per la costruzione della proposta concordataria. Le modifiche all’articolo 19 prevedono la possibilità di modificare o integrare la dichiarazione dei redditi per rimuovere ‘errori o omissioni relativi ai ricavi, compensi o altri dati indicati nella dichiarazione dei redditi o comunicati ai fini della definizione della proposta di concordato’, prevedendo ulteriormente che la sanzione può essere definita mediante il ricorso al ravvedimento operoso.
Concordato, possibile correggere gli errori
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