L’innalzamento delle temperature fa da detonatore di una crisi strutturale mai risolta, con il tasso di affollamento del 139.7% delle carceri dove i ventilatori sono acquistati dai detenuti tramite il sopravvitto, tagliando fuori chi versa in condizioni di indigenza. Secondo il rapporto di Antigone nel 44% degli istituti carcerari le celle hanno uno spazio calpestabile sotto i 3 mq a persona, caratterizzate da finestre schermate da grate che impediscono il ricircolo dell’aria, con impennate delle temperature interne oltre i 40 gradi. E il caldo fa aumentare le emergenze parassitarie come a Venezia, Monza e Pisa dove ci sono estese manifestazioni di cimici da letto. Tra il 1°gennaio e il 2 agosto 2026 si sono contati almeno 38 suicidi, con aumento proprio in concomitanza delle prime grandi ondate di calore estivo.
Celle stipate e bollenti (e i detenuti si comprano i ventilatori)
questo articolo si trova a pagina 25