Il nuovo decreto PA cancella i tetti previsti dalla legge 296/2006 sia per gli enti già soggetti e per quelli già esclusi dal vecchio e abrogato Patto di stabilità interno. Restano in vigore i vincoli sulle assunzioni previsti dall’articolo 33 del decreto legge 34/2019, che collegano la capacità di assunzione alle entrate correnti dell’ente. L’abrogazione dei vecchi tetti produce effetti limitati sulla assunzioni, già disciplinate dalla normativa vigente. La novità assume rilievo per il trattamento economico del personale, poiché agevola l’aumento del salario accessorio. In particolare, il Dl 25/2025 consente di incrementare tali risorse fino al 48% della spesa sostenuta nel 2023 per gli stipendi tabellari del personale non dirigente. L’obiettivo è ridurre il divario retributivo con gli altri comparti della PA e contrastare la perdita di personale negli enti locali.
Enti locali, stipendi allineati
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