Può costare fino a 5 anni di carcere lasciare un sistema di Intelligenza artificiale ad alto rischio senza misure di sicurezza o senza sorveglianza umana. La reclusione sale fino a 10 anni se si mette in pericolo la sicurezza dello Stato. La stretta penale sull’IA parte da qui. Il punto decisivo è rappresentato dal pericolo che deve essere concreto. Per la vita, per l’incolumità pubblica o individuale, oppure per la sicurezza del Paese. Non basta una violazione rimasta sulla carta. Questo è il cuore del decreto legislativo con cui il Governo attua il regolamento Ue sull’intelligenza artificiale e prova ad arginare i rischi legati a un uso distorto dei sistemi più delicati. Il provvedimento inserisce nel Codice penale il nuovo articolo 437-bis: ‘Omessa adozione di misure di sicurezza nei sistemi di intelligenza artificiale e alterazione illecita dei sistemi’. 


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