La sentenza del Consiglio di Stato n. 5627/2026 che ha escluso l’applicazione retroattiva dei 5 criteri del Manuale di Frascati ai progetti realizzati fino al 31 dicembre 2019, non costituisce una leva per interrompere il piano rateale o chiedere il rimborso. Serve un intervento normativo ad hoc prima della scadenza dei termini previsti per il pagamento della terza rata: oggi, infatti, non versare o versare e chiedere il rimborso presenta indubbi profili di rischio. E al momento i contribuenti hanno le mani legate. La soluzione meno rischiosa prevede di estinguere il debito. La sentenza, in sostanza, può essere utilizzata per contestare l’applicazione retroattiva del Manuale di Frascati, ma non consente di interrompere il versamento a rate o di chiedere il rimborso di quanto già versato.
Crediti R&S, s’impone cautela Il riversamento va perfezionato
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