Entro il 28 agosto anche le società ritardatarie dovranno presentare i bilanci al registro delle imprese. E può costare caro, anche oltre i mille euro, il ritardo ad amministratori e sindaci. La mancata presentazione del bilancio determina una conseguenza amministrativa certa in capo ad amministratori e sindaci, ma può anche cagionare, per i primi, ulteriori responsabilità. Le sanzioni pecuniarie per tale omissione sono disciplinate dall’art. 2630 c.c. che, nel caso di ritardato o omesso deposito del bilancio, prescrive per ciascun membro del Cda e per ciascun sindacato il pagamento di una specifica sanzione amministrativa. Le sanzioni colpiscono ‘chiunque sia tenuto dalla legge agli adempimenti previsti a causa delle funzioni rivestite in una società o in un consorzio’. Essi sono, dunque, gli amministratori, i liquidatori e, se presenti, i sindaci della società o del consorzio. In merito a questi ultimi, tuttavia, i 30 giorni previsti dall’art. 2630 c.c., decorrono dal giorno successivo a quello in cui si è manifestata l’inadempienza da parte degli amministratori stessi.
Bilanci, è corsa contro il tempo per il deposito senza sanzioni
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