L’instabilità geopolitica aumenta i rischi a carico delle imprese coinvolte nei commerci internazionali, soprattutto per approvvigionamenti, sanzioni e continuità contrattuale. Le tensioni internazionali favoriscono il ricorso a clausole di forza maggiore e alimentano le controversie commerciali. In questo contesto l’arbitrato internazionale assume un ruolo strategico non solo per risolvere le liti, ma anche per gestire l’incertezza riguardante i rapporti commerciali. In Italia nel 2025, la Camera Arbitrale di Milano ha registrato 198 nuove domande, con una crescita del 47%. Anche a livello globale l’arbitrato è in forte crescita, con la ICC che ha raggiunto 1.869 casi pendenti, per un valore complessivo di 299 miliardi di dollari. Gli studi legali assumono sempre più un ruolo preventivo, progettando clausole contrattuali personalizzate e svolgendo stress test per anticipare e gestire i rischi. (Ved. anche: ‘Arbitrati in crescita per effetto delle crisi internazionali’ – pag. 2 stesso inserto e testata)


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