Modificati procedure e controlli alle frontiere. Cambia la disciplina sui documenti rilasciati a chi chiede protezione internazionale e sulla dichiarazione del proprio domicilio o residenza, che l’interessato dovrà presentare con la registrazione della domanda. Sale da 60 a 90 giorni dalla formalizzazione della domanda il periodo nel quale il richiedente la protezione internazionale non può lavorare. Diventano obbligatorie le procedure di asilo alla frontiera, da concludere entro un termine massimo. Ampliate le strutture per il trattenimento, comprese quelle nelle zone di frontiera. Con la conversione in legge, il Dl 100/2026 recepisce in via definitiva le direttive del patto europeo sulla migrazione e l’asilo. L’autorità può imporre al richiedente asilo di fissare la propria residenza in un luogo preciso, dove resta rintracciabile durante l’esame della domanda.
Migranti, ora l’asilo è d’obbligo
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