La notorietà di un testimonial può creare nel pubblico un forte legame tra persona e marchio, ma ciò non significa che tale notorietà appartenga al brand. Il Giurì, con la pronuncia n. 11/2026, ha escluso una violazione nel caso dell’utilizzo di Megan Gale da parte di un concorrente del precedente marchio. Per le celebrity che possiedono una notorietà autonoma, il testimonial resta libero di collaborare con altri brand, anche concorrenti, salvo specifiche clausole di esclusiva. Diversa può essere la situazione del personaggio inizialmente sconosciuto che acquisisce fama proprio grazie a una campagna pubblicitaria duratura. La notorietà personale costituisce infatti un diritto della personalità e non un bene di proprietà dell’impresa. Pertanto, un brand non può riservarsi l’immagine del testimonial oltre il contratto: eventuali vincoli devono essere espressamente negoziati e remunerati.
Testimonial famosi, il legame con il brand finisce con il contratto
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