Dalla lettura della versione definitiva del decreto Omnibus approvato in via definitiva dal Consiglio dei ministri emerge che è possibile effettuare correzioni della dichiarazione sulla quale si basa la proposta di Concordato preventivo biennale e sanarle attraverso il ravvedimento operoso solo a partire da quella per i redditi 2025 ovvero quella che determina la proposta per il biennio 2026-2027. Per le precedenti adesioni, invece, sia quelle per il biennio 2024-2025 che per quelle degli anni 2025-2026, fondate rispettivamente sulle dichiarazioni per i redditi per gli anni d’imposta 2023 e 2024, valgono le regole dettate dall’Agenzia delle Entrate secondo cui eventuali correzioni non hanno impatto sulla proposta ma hanno valenza solo ai fini della verifica della soglia di decadenza.
Cpb, correzioni al futuro
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