Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 4969/2026, estende agli ispettori il controllo di adeguatezza sostanziale delle retribuzioni. Il Ccnl non mette al riparo il datore di lavoro sul versante retributivo. Infatti, anche quando il contratto collettivo applicato sia quello corretto e sia pienamente applicato, l’Ispettorato nazionale del lavoro può sempre intervenire qualora appuri che il trattamento economico complessivo non è proporzionato alle concrete mansioni svolte. La sentenza arriva a conclusione di un contenzioso sorto da un’ispezione effettuata presso una società di distribuzione di prodotti surgelati.
Ccnl, il salario giusto non basta
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