Il decreto Giustizia convertito nella legge n. 145/2026 mette a disposizione 30 milioni di euro all’anno, a partire dal 2027, per la digitalizzazione dei tribunali. Serviranno a potenziare il processo di digitalizzazione dell’amministrazione della giustizia, nel rispetto delle necessarie misure di sicurezza e per le connesse attività di manutenzione e assistenza specialistica. Il provvedimento interviene in molti settori nevralgici della giustizia e delle professioni legali. Viene riformato l’esame di Stato per l’accesso all’avvocatura. S’interviene in materia di responsabilità professionale dei notai, introducendo un limite di 15 anni per fare causa al professionista decorrente dal giorno in cui è stata compiuta la prestazione notarile. Raffica di proroghe in materia di organizzazione della giustizia. La prima prevede il differimento al 28 febbraio 2027 dell’efficacia delle norme sulla composizione collegiale del Gip in materia di custodia cautelare in carcere. 


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